Arciconfraternita di S.Anna
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Mese |
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Giugno 2008 |
…e come potrei descrivere compiutamente la bellezza del mare, se non un’eco dei canti dell’assemblea cristiana? Perciò è molto giusto che la Chiesa sia paragonata al mare: in principio, all’entrare della folla fedele, essa rigurgita di tutti gli ingressi delle sue onde e poi, mentre il popolo prega tutto insieme, scroscia come il riflusso di onde spumeggianti, quando il canto degli uomini, delle donne, delle vergini, dei ragazzi fa eco ai responsori dei salmi come l’armonioso fragore dell’onde… (Ambrogio, Exaem. III, 5,23) |
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Gennaio 2008 |
(M. Magrassi). |
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Febbraio 2008 |
Per don Primo Mazzolari la settimana santa era, ogni anno, un ritorno di pena. Era un tempo di passione che egli viveva davvero, ogni volta, con una partecipazione di pensiero, di animo e di cuore quasi sovrumana, con sofferenza e tormento indicibili. (Primo Mazzolari, Tempo di Passione, ed. Paoline). |
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Gennaio 2008 |
(M. Magrassi). |
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Dicembre 2007 |
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Settembre 2007 |
… Mi è venuta in mente una parola di sant’Agostino che dice: <cantare amantis est>. Fonte del canto è l’amore… L’educazione al canto, a cantare in coro, non è solo un esercizio dell’udito esteriore e della voce; è anche un’educazione dell’udito interiore, l’udito del cuore, un esercizio e un’educazione alla vita e alla pace. Cantare insieme, in coro, e tutti i cori insieme, esige attenzione all’altro, attenzione al compositore, attenzione al maestro, attenzione a questa totalità che chiamiamo musica e cultura, e, in tal modo, cantare inc oro è un’educazione alla vita, un’educazione alla pace, un camminare insieme… (Benedetto XVI al termine del concerto di Cori di Montagna offerto dalla Diocesi di Belluno-Feltre nel Castello di Lorenzago di Cadore, 20 luglio 2007). |
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Febbraio 2007 |
“La parola si amplifica in due direzioni: la prima è il segno. |
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Dicembre 2006 |
Natale “Dovete formare un solo coro, prendendo tutti la nota da Dio,
(Ignazio di Antiochia, lettera ai Romani)
(Zoltan Kodàly, 1882-1967). |
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Novembre 2006 |
La musica e il canto ..più di un abbellimento. “…la musica e il canto sono più di un abbellimento (magari anche superfluo) del culto; infatti fanno parte dell’attuazione della Liturgia, anzi, sono essi stessi Liturgia. |
Settembre 2006 |
La chiesa ... città della gloria. Una Chiesa che si riduca solo a fare della musica "corrente" cade nell'inetto e diviene essa stessa inetta. |
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Febbraio 2006 |
La dignità del canto e della musica sacra "
Il Concilio Vaticano II non ha mancato di ricordare quanto la Chiesa apprezzi il ruolo di quanti, con il loro canto, contribuiscono alla bellezza della liturgia. Cristo infatti è presente quando la Chiesa prega e canta, e noi siamo uniti alla Chiesa del cielo (cfr. Sacrosanctum Concilium, nn.7-8). Avete dunque una missione importante per aiutare il popolo di Dio a pregare con dignità, poiché la musica sacra è un "compito ministeriale" nel servizio divino (ibidem, n.112). |
Ottobre 2005 |
La dignità del canto e della musica sacra Il canto e la musica devono essere degni del mistero che si celebra, come attestano i salmi, gli inni e i cantici spirituali della S. Scrittura (cf. Col 3,16). Perciò, sin dai primi secoli, la Chiesa ha considerato la musica sacra come parte integrante della liturgia. Pur accogliendo diverse forme musicali, il Magistero della Chiesa ha costantemente ribadito la convenienza che “queste diverse forme musicali siano concordi con lo spirito della sacra liturgia”,[190] onde evitare il rischio che il culto del mistero venga contaminato da elementi profani inadeguati. da Lineamenta,Sinodo dei Vescovi, XI Assemblea generale,51 |
Agosto 2005 |
Il canto coefficiente “E che il canto divenga così coefficiente della vita cristiana, come esorta sant’Agostino: |
Maggio 2005 |
L'alleluia della vita. “… l'Alleluia, tradotto nella nostra lingua, significa lodate il Signore. Lodiamo il Signore, fratelli, con la vita e con la lingua, con il cuore e con le labbra, con la voce e con i costumi. Dio vuole che gli cantiamo l'alleluia senza che ci sia discordia in chi lo loda. Comincino dunque ad andare d'accordo la nostra lingua e la nostra vita, la nostra bocca e la nostra coscienza. Ripeto, siano in armonia le parole e i costumi, perché non succeda che le buone parole siano una testimonianza contro i cattivi costumi” (S. Agostino, Serm. 256) ( S. Agostino, Serm. 256) |